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2026-02-25 11:56:46 +08:00
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@@ -1153,5 +1153,11 @@
"Description": "Stile per la carta giocatore.\nAyaka porta con sé un ventaglio sempre diverso. Se vuoi regalargliene uno, ricorda di evitare i ventagli estivi o da lancio. Quelli per la danza o per il tè, invece, sono ottime scelte.",
"Icon": "UI_NameCardIcon_Ayaka",
"PicturePrefix": "UI_NameCardPic_Ayaka"
},
"TraceEffect": {
"Id": 215018,
"Name": "Eco: Airone dei ghiacci",
"Description": "L'Eco immaginario di Kamisato Ayaka. \"Non parlare dell'inverno come se fosse privo di colori: la neve bianca cade e riempie ogni angolo\".",
"Icon": "UI_TraceEffectIcon_Ayaka"
}
}
+1 -1
View File
@@ -833,7 +833,7 @@
"Context": "#Ho in programma di invitare Lady Xianyun per un tè informale tra qualche giorno. Si dà il caso che io possieda un numero considerevole di apparecchi meccanici, e sarei molto interessata ad avere più dettagli riguardo alla loro progettazione e alle possibili modalità di utilizzo. Sarebbe anche un'opportunità per sapere come si sta adeguando, in quanto Adepta, alla sua nuova vita nel Porto di Liyue. Ora mi occorre soltanto qualcuno che si offra si recapitarle l'invito per mio conto... Per caso vuoi farlo tu, {NICKNAME}?"
},
{
"Title": "A proposito dell'Adepta dalla forma di un cavallo bianco",
"Title": "A proposito dell'Adepta cavallo bianco",
"Context": "Sono rimasta sorpresa quando ho saputo che è arrivata una nuova Adepta. L'Adepta cavallo bianco... È un bene che preferisca trascorrere il suo tempo viaggiando, altrimenti avrei dovuto accettare la verità dietro la battuta preferita di Yelan sugli Adepti. Vuoi sentirla...? Mah, va bene. Cito testualmente: \"Tutti dicono che gli Adepti desiderano pace e tranquillità, ma io credo che a loro piaccia semplicemente gironzolare per Liyue...\""
},
{
+1 -1
View File
@@ -979,7 +979,7 @@
"Context": "La lunga lotta di Natlan ha dato ai suoi guerrieri la forza di sconfiggere l'Abisso e di sovvertire il fato, così da creare un nuovo futuro. Dietro questo trionfo c'è una leader che brandisce il tempo e la storia come armi, con una forza che rivaleggia quella degli dèi. Davvero notevole..."
},
{
"Title": "A proposito dell'Adepta dalla forma di un cavallo bianco",
"Title": "A proposito dell'Adepta cavallo bianco",
"Context": "Il cavallo bianco... Una vecchia conoscenza che non incontro da diverso tempo... Ah, quale nostalgia, le brevi notti di primavera, e i giorni d'autunno che fuggon via. Un destriero che corre spedito, una candela che trema nel vento ardito..."
},
{
+6
View File
@@ -1180,5 +1180,11 @@
"Description": "Stile per la carta giocatore.\nLa camelia si accende sullo specchio d'acqua, creando increspature sulla superficie.",
"Icon": "UI_NameCardIcon_Ayato",
"PicturePrefix": "UI_NameCardPic_Ayato"
},
"TraceEffect": {
"Id": 215019,
"Name": "Eco: Pilastro della forza d'animo",
"Description": "L'Eco immaginario di Kamisato Ayato. \"Chi dice che i ruscelli autunnali sono freddi? Alla fine, i fiori caduti continueranno a fluttuare e a piegarsi\".",
"Icon": "UI_TraceEffectIcon_Ayato"
}
}
+1 -1
View File
@@ -823,7 +823,7 @@
"ConstellationBefore": "Sagitta Scutum",
"CvChinese": "张琦",
"CvJapanese": "柚木涼香",
"CvEnglish": "Shara Kirby e Anonimo",
"CvEnglish": "Heather Gonzalez",
"CvKorean": "Jun Young-soo",
"CookBonus": {
"OriginItemId": 108461,
+1 -1
View File
@@ -1090,7 +1090,7 @@
113042
],
"NameCard": {
"Name": "Layla: sogno a occhi aperti",
"Name": "Layla: Sogno a occhi aperti",
"Description": "Stile per la carta giocatore.\n\"Il cielo stellato dei tuoi sogni illuminerà il tuo cammino, a patto che la luce riflessa dal cristallo nel tuo cuore sia chiara.\"",
"Icon": "UI_NameCardIcon_Layla",
"PicturePrefix": "UI_NameCardPic_Layla"
+1 -1
View File
@@ -959,7 +959,7 @@
},
{
"Title": "A proposito di Kamisato Ayaka",
"Context": "...Ehi, tu, ragazza laggiù, girati un attimo e fammi dare un'occhiata. Ah, quindi proviene da \"I casi della signorina Orith\". Pensavo che fosse la seconda protagonista femminile di \"Grande Detective Herlock\". Gli abiti di Fontaine mi sembrano tutti uguali. Bene, ora puoi andare. È tutto ciò che avevo da dirti."
"Context": "...Ehi, tu, ragazza laggiù, girati un attimo e fammi dare un'occhiata. Ah, quindi proviene da \"I casi della signorina Orith\". Pensavo che fosse la seconda protagonista femminile di \"Gran Detective Hurlock\". Gli abiti di Fontaine mi sembrano tutti uguali. Bene, ora puoi andare. È tutto ciò che avevo da dirti."
},
{
"Title": "A proposito di Kinich",
+5 -5
View File
@@ -876,6 +876,10 @@
]
},
"Fetters": [
{
"Title": "Presentazione",
"Context": "Puoi chiamarmi Colombina, o Kuutar, oppure Dea della Luna... Come preferisci. Sono abituata ad avere molti nomi. La benedizione della luna sarà con te, ogni qualvolta ne avrai bisogno."
},
{
"Title": "Dialogo: Canto",
"Context": "Non canto per nessuno in particolare. Ma se qualcuno si ferma ad ascoltare, spero che il mio canto possa comunque donargli un momento di pace."
@@ -888,10 +892,6 @@
"Title": "Dialogo: Lunghe passeggiate",
"Context": "Facevo lunghe passeggiate nella Sala della Luna d'argento ogni giorno, quindi non preoccuparti per me. Riesco a tenere il passo."
},
{
"Title": "Presentazione",
"Context": "Puoi chiamarmi Colombina, o Kuutar, oppure Dea della Luna... Come preferisci. Sono abituata ad avere molti nomi. La benedizione della luna sarà con te, ogni qualvolta ne avrai bisogno."
},
{
"Title": "Quando piove",
"Context": "Trovare un riparo e ascoltare la pioggia che purifica la terra mi fa sentire al sicuro, come se fossi a \"casa\"."
@@ -1196,7 +1196,7 @@
},
{
"Title": "Storia del personaggio (3)",
"Context": "...Meglio che vada a mangiare qualcosa.\nQuando si sentiva giù di corda, Colombina si dedicava sempre alle cose che la rendevano felice. Riempirsi lo stomaco era solo una di queste, nonché la più facile da soddisfare.\n\"M-Mi dispiace molto, Lady Messaggera...\" Mentre usciva dal ristorante, qualcuno la chiamò, tremando e le porse un foglietto. Colombina non riusciva a vederlo, ma in qualche modo se ne ricordò: faceva parte di una procedura che doveva avvenire dopo mangiato. Era diversa dalle procedure con gli Eredi della Luna gelata.\nIl problema era che non ci era ancora abituata. Sapeva che implicava una sorta di rituale di \"scambio\", ma le poche volte che l'aveva fatto, c'erano sempre state le sue due nuove colleghe, Arlecchino e Sandrone. O meglio, l'avevano fatto loro per lei.\nColombina non sapeva cosa fare. In quel momento, percepì una sorta di paura mista a senso di colpa irradiarsi dall'altra persona, così palpabile da poterla sentire anche a occhi chiusi. Era colpa sua, e si sentiva sia dispiaciuta che impotente.\n\"Io...\", Colombina cercava parole che non conosceva.\n\"Va bene, ci penso io. Tu fatti da parte\", disse all'improvviso una voce familiare accanto a lei. Era Sandrone.\n\"Umpf. Non sai nemmeno come chiedere un rimborso e ti azzardi a venire qui a mangiare da sola? Uff... Scommetto che non sai neanche come si paga\". Aveva un tono impaziente, ma in qualche modo anche rassicurante.\n\"Le norme finanziarie dei Fatui sono molto rigide... e anche complicate\", mugugnò scrivendo velocemente qualcosa sul foglietto e porgendolo all'impiegato tremante.\n\"D'ora in poi, metti tutte le sue spese sul mio conto. Lo stesso vale per i rimborsi\", disse Sandrone all'impiegato, con tono scontroso.\n\"Scusa...\", mormorò Colombina alla sua collega che conosceva da poco. Sapeva che la stava aiutando.\n\"Eh? Non l'ho mica fatto per sentire le tue scuse\". Per qualche ragione, sembrava ancora più infastidita. Perché?\n\"Mmh? Non mi stai incolpando?\", chiese Colombina.\n\"Eh? E perché dovrei? Tu sei fatta così e basta\", fu la sua risposta esasperata. \"Onestamente, non capisco come abbia fatto una come te a sopravvivere finora in questo mondo...\"\nNessun \"dovresti essere così\" o \"potresti fare di meglio\"... Solo \"sei fatta così e basta\".\nAnche se il tono di Sandrone era sempre impaziente, emanava un senso di consapevolezza: una tacita accettazione di ciò che lei era \"veramente\". Colombina provò gioia per quelle parole.\n\"Che hai da sogghignare?\", chiese Sandrone.\nColombina scosse la testa.\n\"Niente. Andiamo a mangiare insieme la prossima volta, Sandrone\", disse. \"Mi piace vederti gestire i 'rimborsi' per me\".\n\"...Cosa?\" Apparentemente, la sua cara collega avrebbe avuto bisogno di tempo per abituarsi a ciò che lei era \"veramente\"."
"Context": "...Meglio che vada a mangiare qualcosa.\nQuando si sentiva giù di corda, Colombina si dedicava sempre alle cose che la rendevano felice. Riempirsi lo stomaco era solo una di queste, nonché la più facile da soddisfare.\n\"M-Mi dispiace molto, Lady Messaggera...\" Mentre usciva dal ristorante, qualcuno la chiamò, tremando, e le porse un foglietto. Colombina non riusciva a vederlo, ma in qualche modo se ne ricordò: faceva parte di una procedura che doveva avvenire dopo mangiato. Era diversa dalle procedure con gli Eredi della Luna gelata.\nIl problema era che non ci era ancora abituata. Sapeva che implicava una sorta di rituale di \"scambio\", ma le poche volte che l'aveva fatto, c'erano sempre state le sue due nuove colleghe, Arlecchino e Sandrone. O meglio, l'avevano fatto loro per lei.\nColombina non sapeva cosa fare. In quel momento, percepì una sorta di paura mista a senso di colpa irradiarsi dall'altra persona, così palpabile da poterla sentire anche a occhi chiusi. Era colpa sua, e si sentiva sia dispiaciuta che impotente.\n\"Io...\", Colombina cercava parole che non conosceva.\n\"Va bene, ci penso io. Tu fatti da parte\", disse all'improvviso una voce familiare accanto a lei. Era Sandrone.\n\"Umpf. Non sai nemmeno come chiedere un rimborso e ti azzardi a venire qui a mangiare da sola? Uff... Scommetto che non sai neanche come si paga\". Aveva un tono impaziente, ma in qualche modo anche rassicurante.\n\"Le norme finanziarie dei Fatui sono molto rigide... e anche complicate\", mugugnò scrivendo velocemente qualcosa sul foglietto e porgendolo all'impiegato tremante.\n\"D'ora in poi, metti tutte le sue spese sul mio conto. Lo stesso vale per i rimborsi\", disse Sandrone all'impiegato, con tono scontroso.\n\"Scusa...\", mormorò Colombina alla sua collega che conosceva da poco. Sapeva che la stava aiutando.\n\"Eh? Non l'ho mica fatto per sentire le tue scuse\". Per qualche ragione, sembrava ancora più infastidita. Perché?\n\"Mmh? Non mi stai incolpando?\", chiese Colombina.\n\"Eh? E perché dovrei? Tu sei fatta così e basta\", fu la sua risposta esasperata. \"Onestamente, non capisco come abbia fatto una come te a sopravvivere finora in questo mondo...\"\nNessun \"dovresti essere così\" o \"potresti fare di meglio\"... Solo \"sei fatta così e basta\".\nAnche se il tono di Sandrone era sempre impaziente, emanava un senso di consapevolezza: una tacita accettazione di ciò che lei era \"veramente\". Colombina provò gioia per quelle parole.\n\"Che hai da sogghignare?\", chiese Sandrone.\nColombina scosse la testa.\n\"Niente. Andiamo a mangiare insieme la prossima volta, Sandrone\", disse. \"Mi piace vederti gestire i 'rimborsi' per me\".\n\"...Cosa?\" Apparentemente, la sua cara collega avrebbe avuto bisogno di tempo per abituarsi a ciò che lei era \"veramente\"."
},
{
"Title": "Storia del personaggio (4)",
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View File
@@ -910,7 +910,7 @@
"VisionOverrideLocked": "Disco lunare",
"VisionOverrideUnlocked": "Disco lunare",
"ConstellationBefore": "Equa Alba",
"CvChinese": "昱头",
"CvChinese": "Mace",
"CvJapanese": "福圓美里",
"CvEnglish": "Laura Welsh",
"CvKorean": "Chun Song-e",
@@ -925,6 +925,10 @@
]
},
"Fetters": [
{
"Title": "Presentazione",
"Context": "Mi chiamo Zibai. Un tempo ero conosciuta dai mortali come l'Adepta cavallo bianco, ma ora che sono discesa sul mondo mortale, puoi semplicemente chiamarmi Zibai."
},
{
"Title": "Dialogo: La luna",
"Context": "Il mondo intero condivide la generosità dei cieli, la pioggia e le nuvole che adornano la terra sottostante. Il destino della luna non è mai stato quello di essere un regno straniero..."
@@ -937,10 +941,6 @@
"Title": "Dialogo: Arte dell'Adeptus",
"Context": "Le Arti dell'Adeptus sono davvero miracolose, ma se non si coltiva la mente prima di coltivare tali arti, tutte le loro imprese saranno come il riflesso della luna sull'acqua: pronte a infrangersi al minimo tocco."
},
{
"Title": "Presentazione",
"Context": "Mi chiamo Zibai. Un tempo ero conosciuta dai mortali come l'Adepta cavallo bianco, ma ora che sono discesa sul mondo mortale, puoi semplicemente chiamarmi Zibai."
},
{
"Title": "Quando piove",
"Context": "La luna è a malapena visibile..."
@@ -1221,7 +1221,7 @@
},
{
"Title": "Storia del personaggio (2)",
"Context": "In un tempo lontano, quando Zibai discese nel mondo mortale come emissaria delle Lune, strinse amicizia con un essere piuttosto insolito.\nNonostante assomigliasse a un essere umano e avesse un viso magnifico, quell'essere poteva cavalcare le nuvole e le brume, spostare le montagne e riempire i mari, sbriciolare le rocce e frantumare la giada.\nEppure, pur possedendo poteri tali da rivaleggiare con il divino, non apparteneva alla stirpe angelica, il che lasciò Zibai sbalordita.\nUn giorno, i due si diedero appuntamento sulle montagne per sfidarsi con le loro arti adeptiche. Quando giunse il momento, il suo avversario non si fece vedere, ma si udì un lontano rombo provenire dall'orizzonte.\nZibai seguì il suono e vide tre sagome identiche tra le nuvole, impegnate in una feroce lotta tra loro.\nNel fragore delle lame che si scontravano, riuscì a sentire, seppur debolmente, un grido di battaglia: \"Signore di Geo, Stella celeste!\"\nPoco dopo la battaglia finì, e le tre sagome si fusero in una sola, che atterrò davanti a Zibai: era nientemeno che il suo stupefacente amico.\nLa questione stuzzicò la curiosità di Zibai, e il suo amico non le nascose i propri segreti, condividendoli generosamente con lei. Fu così che Zibai apprese l'antica arte del \"Taglio delle tre spoglie\", ovvero di come recidere le \"Tre Identità Mortali\".\nQueste cosiddette \"Identità Mortali\" sono i pensieri torbidi e i desideri malvagi nella mente del praticante. Eliminarle consente di percepire il proprio sé più puro.\nMa Zibai, in quanto Emissaria del cielo e delle tre lune, non aveva mai custodito tali pensieri nel suo cuore. Per quanto si fosse sforzata, non era mai riuscita a recidere le Tre Identità Mortali.\nIl suo amico rimase impassibile. Prima di voltarsi e andarsene, si limitò a dire: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\".\nA quel tempo, nel lungo viaggio che l'attendeva alla guida dell'umanità, non sapeva ancora come le emozioni terrene avrebbero segretamente messo radici nel suo cuore.\nNe come, in un futuro ancora più lontano, quando i suoi stessi occhi avrebbero contemplato il castigo divino abbattersi sulla nazione che tanto amava, il rancore, il terrore e la malinconia le avrebbero divorato l'anima, come vermi che si nutrono di resti di carne putrida.\nIn quel momento avrebbe sicuramente reciso le sue Tre Identità Mortali, un atto attraverso il quale avrebbe abbandonato il suo io precedente, si sarebbe nascosta tra i mortali e avrebbe preservato un'ultima possibilità per compiere la sua vendetta contro i cieli.\nMa il suo amico aveva detto: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\". Fu proprio in quel momento che l'Ombra, che da tempo vegliava su di lei, le gettò addosso una gabbia fatta di misericordia e dannazione."
"Context": "In un tempo lontano, quando Zibai discese nel mondo mortale come emissaria delle Lune, strinse amicizia con un essere piuttosto insolito.\nNonostante assomigliasse a un essere umano e avesse un viso magnifico, quell'essere poteva cavalcare le nuvole e le brume, spostare le montagne e riempire i mari, sbriciolare le rocce e frantumare la giada.\nEppure, pur possedendo poteri tali da rivaleggiare con il divino, non apparteneva alla stirpe angelica, il che lasciò Zibai sbalordita.\nUn giorno, i due si diedero appuntamento sulle montagne per sfidarsi con le loro arti adeptiche. Quando giunse il momento, il suo avversario non si fece vedere, ma si udì un lontano rombo provenire dall'orizzonte.\nZibai seguì il suono e vide tre sagome identiche tra le nuvole, impegnate in una feroce lotta tra loro.\nNel fragore delle lame che si scontravano, riuscì a sentire, seppur debolmente, un grido di battaglia: \"Signore di Geo, Stella celeste!\"\nPoco dopo la battaglia finì, e le tre sagome si fusero in una sola, che atterrò davanti a Zibai: era nientemeno che il suo stupefacente amico.\nLa questione stuzzicò la curiosità di Zibai, e il suo amico non le nascose i propri segreti, condividendoli generosamente con lei. Fu così che Zibai apprese l'antica arte del \"Taglio delle tre spoglie\", ovvero di come recidere le \"Tre Identità Mortali\".\nQueste cosiddette \"Identità Mortali\" sono i pensieri torbidi e i desideri malvagi nella mente del praticante. Eliminarle consente di percepire il proprio sé più puro.\nMa Zibai, in quanto Emissaria del cielo e delle tre lune, non aveva mai custodito tali pensieri nel suo cuore. Per quanto si fosse sforzata, non era mai riuscita a recidere le Tre Identità Mortali.\nIl suo amico rimase impassibile. Prima di voltarsi e andarsene, si limitò a dire: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\".\nA quel tempo, nel lungo viaggio che l'attendeva alla guida dell'umanità, non sapeva ancora come le emozioni terrene avrebbero segretamente messo radici nel suo cuore.\nNé come, in un futuro ancora più lontano, quando i suoi stessi occhi avrebbero contemplato il castigo divino abbattersi sulla nazione che tanto amava, il rancore, il terrore e la malinconia le avrebbero divorato l'anima, come vermi che si nutrono di resti di carne putrida.\nIn quel momento avrebbe sicuramente reciso le sue Tre Identità Mortali, un atto attraverso il quale avrebbe abbandonato il suo io precedente, si sarebbe nascosta tra i mortali e avrebbe preservato un'ultima possibilità per compiere la sua vendetta contro i cieli.\nMa il suo amico aveva detto: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\". Fu proprio in quel momento che l'Ombra, che da tempo vegliava su di lei, le gettò addosso una gabbia fatta di misericordia e dannazione."
},
{
"Title": "Storia del personaggio (3)",
+5 -5
View File
@@ -866,7 +866,7 @@
"VisionBefore": "Geo",
"VisionOverrideUnlocked": "Visione",
"ConstellationBefore": "Oriolus",
"CvChinese": "Mace",
"CvChinese": "昱头",
"CvJapanese": "梅田修一朗",
"CvEnglish": "Jonathon Ha",
"CvKorean": "Hwang Dong-hyun",
@@ -881,6 +881,10 @@
]
},
"Fetters": [
{
"Title": "Presentazione",
"Context": "#Ehilà! Sono Illuga, capo della squadra investigativa dei Guardaluce. Ti sei {F#persa}{M#perso}, eh? Ahah, non preoccuparti... Capita spesso. Questi sentieri non sono esattamente adatti a chi viaggia, neanche nelle giornate migliori. Seguimi, ti illuminerò la via."
},
{
"Title": "Dialogo: In guardia",
"Context": "Dicono che più le cose appaiano calme in superficie, più è probabile che si nasconda un pericolo nell'ombra... Non so se sia sempre vero, ma non fa mai male stare all'erta."
@@ -893,10 +897,6 @@
"Title": "Dialogo: Avversità",
"Context": "Fare solo ciò in cui si è bravi non basta, sai. A volte, l'unico modo per diventare più forti è uscire dal proprio guscio."
},
{
"Title": "Presentazione",
"Context": "#Ehilà! Sono Illuga, capo della squadra investigativa dei Guardaluce. Ti sei {F#persa}{M#perso}, eh? Ahah, non preoccuparti... Capita spesso. Questi sentieri non sono esattamente adatti a chi viaggia, neanche nelle giornate migliori. Seguimi, ti illuminerò la via."
},
{
"Title": "Dopo la pioggia",
"Context": "È tornato il sole! Sembra che la luce abbia vinto di nuovo."
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