更新6.4元数据

This commit is contained in:
Ddggdd135
2026-02-25 11:56:46 +08:00
parent d3b9c06d9b
commit 716fc9b696
469 changed files with 177023 additions and 68408 deletions

View File

@@ -910,7 +910,7 @@
"VisionOverrideLocked": "Disco lunare",
"VisionOverrideUnlocked": "Disco lunare",
"ConstellationBefore": "Equa Alba",
"CvChinese": "昱头",
"CvChinese": "Mace",
"CvJapanese": "福圓美里",
"CvEnglish": "Laura Welsh",
"CvKorean": "Chun Song-e",
@@ -925,6 +925,10 @@
]
},
"Fetters": [
{
"Title": "Presentazione",
"Context": "Mi chiamo Zibai. Un tempo ero conosciuta dai mortali come l'Adepta cavallo bianco, ma ora che sono discesa sul mondo mortale, puoi semplicemente chiamarmi Zibai."
},
{
"Title": "Dialogo: La luna",
"Context": "Il mondo intero condivide la generosità dei cieli, la pioggia e le nuvole che adornano la terra sottostante. Il destino della luna non è mai stato quello di essere un regno straniero..."
@@ -937,10 +941,6 @@
"Title": "Dialogo: Arte dell'Adeptus",
"Context": "Le Arti dell'Adeptus sono davvero miracolose, ma se non si coltiva la mente prima di coltivare tali arti, tutte le loro imprese saranno come il riflesso della luna sull'acqua: pronte a infrangersi al minimo tocco."
},
{
"Title": "Presentazione",
"Context": "Mi chiamo Zibai. Un tempo ero conosciuta dai mortali come l'Adepta cavallo bianco, ma ora che sono discesa sul mondo mortale, puoi semplicemente chiamarmi Zibai."
},
{
"Title": "Quando piove",
"Context": "La luna è a malapena visibile..."
@@ -1221,7 +1221,7 @@
},
{
"Title": "Storia del personaggio (2)",
"Context": "In un tempo lontano, quando Zibai discese nel mondo mortale come emissaria delle Lune, strinse amicizia con un essere piuttosto insolito.\nNonostante assomigliasse a un essere umano e avesse un viso magnifico, quell'essere poteva cavalcare le nuvole e le brume, spostare le montagne e riempire i mari, sbriciolare le rocce e frantumare la giada.\nEppure, pur possedendo poteri tali da rivaleggiare con il divino, non apparteneva alla stirpe angelica, il che lasciò Zibai sbalordita.\nUn giorno, i due si diedero appuntamento sulle montagne per sfidarsi con le loro arti adeptiche. Quando giunse il momento, il suo avversario non si fece vedere, ma si udì un lontano rombo provenire dall'orizzonte.\nZibai seguì il suono e vide tre sagome identiche tra le nuvole, impegnate in una feroce lotta tra loro.\nNel fragore delle lame che si scontravano, riuscì a sentire, seppur debolmente, un grido di battaglia: \"Signore di Geo, Stella celeste!\"\nPoco dopo la battaglia finì, e le tre sagome si fusero in una sola, che atterrò davanti a Zibai: era nientemeno che il suo stupefacente amico.\nLa questione stuzzicò la curiosità di Zibai, e il suo amico non le nascose i propri segreti, condividendoli generosamente con lei. Fu così che Zibai apprese l'antica arte del \"Taglio delle tre spoglie\", ovvero di come recidere le \"Tre Identità Mortali\".\nQueste cosiddette \"Identità Mortali\" sono i pensieri torbidi e i desideri malvagi nella mente del praticante. Eliminarle consente di percepire il proprio sé più puro.\nMa Zibai, in quanto Emissaria del cielo e delle tre lune, non aveva mai custodito tali pensieri nel suo cuore. Per quanto si fosse sforzata, non era mai riuscita a recidere le Tre Identità Mortali.\nIl suo amico rimase impassibile. Prima di voltarsi e andarsene, si limitò a dire: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\".\nA quel tempo, nel lungo viaggio che l'attendeva alla guida dell'umanità, non sapeva ancora come le emozioni terrene avrebbero segretamente messo radici nel suo cuore.\nNe come, in un futuro ancora più lontano, quando i suoi stessi occhi avrebbero contemplato il castigo divino abbattersi sulla nazione che tanto amava, il rancore, il terrore e la malinconia le avrebbero divorato l'anima, come vermi che si nutrono di resti di carne putrida.\nIn quel momento avrebbe sicuramente reciso le sue Tre Identità Mortali, un atto attraverso il quale avrebbe abbandonato il suo io precedente, si sarebbe nascosta tra i mortali e avrebbe preservato un'ultima possibilità per compiere la sua vendetta contro i cieli.\nMa il suo amico aveva detto: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\". Fu proprio in quel momento che l'Ombra, che da tempo vegliava su di lei, le gettò addosso una gabbia fatta di misericordia e dannazione."
"Context": "In un tempo lontano, quando Zibai discese nel mondo mortale come emissaria delle Lune, strinse amicizia con un essere piuttosto insolito.\nNonostante assomigliasse a un essere umano e avesse un viso magnifico, quell'essere poteva cavalcare le nuvole e le brume, spostare le montagne e riempire i mari, sbriciolare le rocce e frantumare la giada.\nEppure, pur possedendo poteri tali da rivaleggiare con il divino, non apparteneva alla stirpe angelica, il che lasciò Zibai sbalordita.\nUn giorno, i due si diedero appuntamento sulle montagne per sfidarsi con le loro arti adeptiche. Quando giunse il momento, il suo avversario non si fece vedere, ma si udì un lontano rombo provenire dall'orizzonte.\nZibai seguì il suono e vide tre sagome identiche tra le nuvole, impegnate in una feroce lotta tra loro.\nNel fragore delle lame che si scontravano, riuscì a sentire, seppur debolmente, un grido di battaglia: \"Signore di Geo, Stella celeste!\"\nPoco dopo la battaglia finì, e le tre sagome si fusero in una sola, che atterrò davanti a Zibai: era nientemeno che il suo stupefacente amico.\nLa questione stuzzicò la curiosità di Zibai, e il suo amico non le nascose i propri segreti, condividendoli generosamente con lei. Fu così che Zibai apprese l'antica arte del \"Taglio delle tre spoglie\", ovvero di come recidere le \"Tre Identità Mortali\".\nQueste cosiddette \"Identità Mortali\" sono i pensieri torbidi e i desideri malvagi nella mente del praticante. Eliminarle consente di percepire il proprio sé più puro.\nMa Zibai, in quanto Emissaria del cielo e delle tre lune, non aveva mai custodito tali pensieri nel suo cuore. Per quanto si fosse sforzata, non era mai riuscita a recidere le Tre Identità Mortali.\nIl suo amico rimase impassibile. Prima di voltarsi e andarsene, si limitò a dire: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\".\nA quel tempo, nel lungo viaggio che l'attendeva alla guida dell'umanità, non sapeva ancora come le emozioni terrene avrebbero segretamente messo radici nel suo cuore.\nNé come, in un futuro ancora più lontano, quando i suoi stessi occhi avrebbero contemplato il castigo divino abbattersi sulla nazione che tanto amava, il rancore, il terrore e la malinconia le avrebbero divorato l'anima, come vermi che si nutrono di resti di carne putrida.\nIn quel momento avrebbe sicuramente reciso le sue Tre Identità Mortali, un atto attraverso il quale avrebbe abbandonato il suo io precedente, si sarebbe nascosta tra i mortali e avrebbe preservato un'ultima possibilità per compiere la sua vendetta contro i cieli.\nMa il suo amico aveva detto: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\". Fu proprio in quel momento che l'Ombra, che da tempo vegliava su di lei, le gettò addosso una gabbia fatta di misericordia e dannazione."
},
{
"Title": "Storia del personaggio (3)",