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完成6.5角色元数据
This commit is contained in:
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"Title": "Visione",
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"Context": "È raro che Chevreuse, la Capitana della Pattuglia speciale di sicurezza e sorveglianza, parli spontaneamente di come ha ottenuto la propria Visione. A detta sua, dato che l'autorità e il prestigio della Pattuglia speciale sono frutto della legge e della giustizia, concentrarsi troppo sulle Visioni creerebbe solo malintesi. Per preservare la posizione della legge è meglio non discutere di questi argomenti.\nChi conosce davvero Chevreuse, però, sa che questa Visione per lei è più un peso che altro.\nQuando Chevreuse si è unita alla Pattuglia speciale, ha usato il suo eccezionale talento e la sua straordinaria perseveranza per completare decine di programmi di addestramento interni, e ha memorizzato ogni regola e norma inerente alle operazioni della Pattuglia speciale, oltre ai relativi statuti. Era senza dubbio la prima della classe, e la sua ricerca della \"giustizia\" le era valsa l'ammirazione di tutti gli altri membri.\nMa il loro responsabile, il vicecapitano Grizzetti, non la pensava allo stesso modo, e non portava mai Chevreuse in missione. Gli altri membri potevano solo provare a ipotizzare il perché: magari voleva proteggerla? Dopotutto, lui era stato un grande amico di suo padre, Donatello, e si era preso cura di lei. Erano così in confidenza che Chevreuse lo chiamava \"zio Grizzetti\"; o magari aveva intenzione di prepararla ad assumere un incarico particolarmente importante?\nAll'inizio Chevreuse non diede molto peso a questioni così complesse. Dopo la sesta esclusione, però, in preda alla frustrazione, chiese a Grizzetti perché non l'avesse mai scelta per entrare in azione.\n\"Non sei pronta.\"\nQuesta fu la sua risposta.\n\"Correggi prima il tuo concetto di giustizia, Chevreuse. Se non riesci a vedere oltre al concetto di 'occhio per occhio, dente per dente', allora farai meglio ad andartene da qui. Noi non siamo uno squadrone punitivo. La voce della giustizia qui deve riecheggiare in ogni angolo.\"\nSul momento, Chevreuse non colse il significato di quelle parole, e non sapeva nemmeno quando sarebbe stata pronta: forse avrebbe trascorso tutta la vita senza capire, oppure avrebbe capito di lì a pochi istanti. Non ne aveva la minima idea.\nPoco tempo dopo, Grizzetti si ritrovò con poco personale durante un'urgente missione di caccia a una famosa gang criminale. Non c'era altra soluzione che chiamare Chevreuse, avvertendola ripetutamente di non allontanarsi, di seguire gli ordini e di non prendere iniziative senza permesso. Finalmente arrivò il momento di agire, e i diversi membri partirono in fila, addentrandosi in una violenta tempesta per chiudere ogni possibile via di fuga ai banditi.\nChevreuse e Grizzetti si erano nascosti in mezzo a degli arbusti, ma dei criminali non c'era ancora nessuna traccia. Proprio quando entrambi cominciavano a pensare che le informazioni ricevute fossero errate e si stavano preparavano a rientrare, uno sparo riecheggiò da una posizione ignota, e Grizzetti venne colpito. Chevreuse contrattaccò quasi istantaneamente, usando la fiammata dello sparo come riferimento per capire la posizione del nemico, colpendolo con un unico proiettile ben mirato. Ma zio Grizzetti era ormai già caduto nel silenzio eterno.\nA quel punto, restavano solo Chevreuse e l'assassino. Il vento ululante e la pioggia torrenziale nascosero il suono di un altro proiettile, e la Pattuglia speciale... forse avrebbe deciso di non indagare a fondo sull'omicidio di colui che aveva ucciso il loro collega.\nLa cosa più importante è che l'assassino era proprio davanti a lei: se voleva far valere la sua giustizia, non esisteva momento migliore. Sollevò il moschetto, mirò dritto in mezzo agli occhi dell'uomo e infine... abbassò l'arma.\nLa Pattuglia speciale di sicurezza e sorveglianza parla solo in nome della giustizia, e la vera \"giustizia\" può essere determinata solo dai tribunali. Forse era questo che significava essere \"pronta\" a diventare un membro della Pattuglia speciale.\n\"Questa è la Pattuglia speciale di sicurezza e sorveglianza della Corte di Fontaine. Sei in arresto.\"\nNon appena Chevreuse finì di parlare, l'assassino iniziò ad allontanarsi barcollando, cercando di fuggire senza la minima esitazione. Si sentì risuonare un moschetto, e la gamba destra dell'uomo venne trapassata da parte a parte. Gridò dal dolore, imprecando mentre rotolava per terra e fermandosi solo quando si trovò ai piedi degli altri membri della Pattuglia che erano accorsi.\nLa \"giustizia\" della legge nasce nei tribunali, ma la giustizia personale di Chevreuse è qualcosa che solo lei può infliggere.\nQuando infine Chevreuse abbassò del tutto il suo moschetto, non aveva ancora notato che dal calcio pendeva una Visione.\nA causa del vento e della pioggia, il suo bagliore era a malapena visibile. Pallido e oscuro, come una giustizia non ancora svelata."
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"Context": "È raro che Chevreuse, la Capitana della Pattuglia speciale di sicurezza e sorveglianza, parli spontaneamente di come ha ottenuto la propria Visione. A detta sua, dato che l'autorità e il prestigio della Pattuglia speciale sono frutto della legge e della giustizia, concentrarsi troppo sulle Visioni creerebbe solo malintesi. Per preservare la posizione della legge è meglio non discutere di questi argomenti.\nChi conosce davvero Chevreuse, però, sa che questa Visione per lei è più un peso che altro.\nQuando Chevreuse si è unita alla Pattuglia speciale, ha usato il suo eccezionale talento e la sua straordinaria perseveranza per completare decine di programmi di addestramento interni, e ha memorizzato ogni regola e norma inerente alle operazioni della Pattuglia speciale, oltre ai relativi statuti. Era senza dubbio la prima della classe, e la sua ricerca della \"giustizia\" le era valsa l'ammirazione di tutti gli altri membri.\nMa il loro responsabile, il vice capitano Grizzetti, non la pensava allo stesso modo, e non portava mai Chevreuse in missione. Gli altri membri potevano solo provare a ipotizzare il perché: magari voleva proteggerla? Dopotutto, lui era stato un grande amico di suo padre, Donatello, e si era preso cura di lei. Erano così in confidenza che Chevreuse lo chiamava \"zio Grizzetti\"; o magari aveva intenzione di prepararla ad assumere un incarico particolarmente importante?\nAll'inizio Chevreuse non diede molto peso a questioni così complesse. Dopo la sesta esclusione, però, in preda alla frustrazione, chiese a Grizzetti perché non l'avesse mai scelta per entrare in azione.\n\"Non sei pronta.\"\nQuesta fu la sua risposta.\n\"Correggi prima il tuo concetto di giustizia, Chevreuse. Se non riesci a vedere oltre al concetto di 'occhio per occhio, dente per dente', allora farai meglio ad andartene da qui. Noi non siamo uno squadrone punitivo. La voce della giustizia qui deve riecheggiare in ogni angolo.\"\nSul momento, Chevreuse non colse il significato di quelle parole, e non sapeva nemmeno quando sarebbe stata pronta: forse avrebbe trascorso tutta la vita senza capire, oppure avrebbe capito di lì a pochi istanti. Non ne aveva la minima idea.\nPoco tempo dopo, Grizzetti si ritrovò con poco personale durante un'urgente missione di caccia a una famosa gang criminale. Non c'era altra soluzione che chiamare Chevreuse, avvertendola ripetutamente di non allontanarsi, di seguire gli ordini e di non prendere iniziative senza permesso. Finalmente arrivò il momento di agire, e i diversi membri partirono in fila, addentrandosi in una violenta tempesta per chiudere ogni possibile via di fuga ai banditi.\nChevreuse e Grizzetti si erano nascosti in mezzo a degli arbusti, ma dei criminali non c'era ancora nessuna traccia. Proprio quando entrambi cominciavano a pensare che le informazioni ricevute fossero errate e si stavano preparavano a rientrare, uno sparo riecheggiò da una posizione ignota, e Grizzetti venne colpito. Chevreuse contrattaccò quasi istantaneamente, usando la fiammata dello sparo come riferimento per capire la posizione del nemico, colpendolo con un unico proiettile ben mirato. Ma zio Grizzetti era ormai già caduto nel silenzio eterno.\nA quel punto, restavano solo Chevreuse e l'assassino. Il vento ululante e la pioggia torrenziale nascosero il suono di un altro proiettile, e la Pattuglia speciale... forse avrebbe deciso di non indagare a fondo sull'omicidio di colui che aveva ucciso il loro collega.\nLa cosa più importante è che l'assassino era proprio davanti a lei: se voleva far valere la sua giustizia, non esisteva momento migliore. Sollevò il moschetto, mirò dritto in mezzo agli occhi dell'uomo e infine... abbassò l'arma.\nLa Pattuglia speciale di sicurezza e sorveglianza parla solo in nome della giustizia, e la vera \"giustizia\" può essere determinata solo dai tribunali. Forse era questo che significava essere \"pronta\" a diventare un membro della Pattuglia speciale.\n\"Questa è la Pattuglia speciale di sicurezza e sorveglianza della Corte di Fontaine. Sei in arresto.\"\nNon appena Chevreuse finì di parlare, l'assassino iniziò ad allontanarsi barcollando, cercando di fuggire senza la minima esitazione. Si sentì risuonare un moschetto, e la gamba destra dell'uomo venne trapassata da parte a parte. Gridò dal dolore, imprecando mentre rotolava per terra e fermandosi solo quando si trovò ai piedi degli altri membri della Pattuglia che erano accorsi.\nLa \"giustizia\" della legge nasce nei tribunali, ma la giustizia personale di Chevreuse è qualcosa che solo lei può infliggere.\nQuando infine Chevreuse abbassò del tutto il suo moschetto, non aveva ancora notato che dal calcio pendeva una Visione.\nA causa del vento e della pioggia, il suo bagliore era a malapena visibile. Pallido e oscuro, come una giustizia non ancora svelata."
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