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完成6.5角色元数据
This commit is contained in:
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"Title": "A proposito di Yaoyao",
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"Context": "Una discepola di Raminga dei sentieri, se non erro. Possiede una forza e uno spirito lodevoli per una semplice mortale. Anche Vestale delle nuvole ha preso con sé diversi discepoli, non è così? Mmh.. È un bene avere dei successori. Mi chiedo perché non abbia mai sentito Formamontagne o Scultore della luna mostrare alcun interesse nel prendere discepoli... Forse non hanno trovato candidati adatti? O sono troppo impegnati a spassarsela per pensare a queste cose? Ah... Ognuno degli Adepti è misterioso a modo suo..."
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"Context": "È una discepola di Raminga dei sentieri, se non vado errata. Possiede una forza e uno spirito lodevoli per una semplice mortale. Anche Vestale delle nuvole ha preso con sé diversi discepoli, vero? Mmh.. È un bene avere dei successori. Non ho mai sentito Formamontagne o Scultore della luna mostrare alcun interesse nella cosa, mi chiedo perché... Forse non hanno trovato candidati adatti? O forse sono troppo impegnati a bighellonare per pensare a queste cose? Ah... Ogni Adepto è misterioso a modo suo..."
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"Title": "A proposito di Lan Yan",
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"Title": "Storia del personaggio (2)",
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"Context": "In un tempo lontano, quando Zibai discese nel mondo mortale come emissaria delle Lune, strinse amicizia con un essere piuttosto insolito.\nNonostante assomigliasse a un essere umano e avesse un viso magnifico, quell'essere poteva cavalcare le nuvole e le brume, spostare le montagne e riempire i mari, sbriciolare le rocce e frantumare la giada.\nEppure, pur possedendo poteri tali da rivaleggiare con il divino, non apparteneva alla stirpe angelica, il che lasciò Zibai sbalordita.\nUn giorno, i due si diedero appuntamento sulle montagne per sfidarsi con le loro arti adeptiche. Quando giunse il momento, il suo avversario non si fece vedere, ma si udì un lontano rombo provenire dall'orizzonte.\nZibai seguì il suono e vide tre sagome identiche tra le nuvole, impegnate in una feroce lotta tra loro.\nNel fragore delle lame che si scontravano, riuscì a sentire, seppur debolmente, un grido di battaglia: \"Signore di Geo, Stella celeste!\"\nPoco dopo la battaglia finì, e le tre sagome si fusero in una sola, che atterrò davanti a Zibai: era nientemeno che il suo stupefacente amico.\nLa questione stuzzicò la curiosità di Zibai, e il suo amico non le nascose i propri segreti, condividendoli generosamente con lei. Fu così che Zibai apprese l'antica arte del \"Taglio delle tre spoglie\", ovvero di come recidere le \"Tre Identità Mortali\".\nQueste cosiddette \"Identità Mortali\" sono i pensieri torbidi e i desideri malvagi nella mente del praticante. Eliminarle consente di percepire il proprio sé più puro.\nMa Zibai, in quanto Emissaria del cielo e delle tre lune, non aveva mai custodito tali pensieri nel suo cuore. Per quanto si fosse sforzata, non era mai riuscita a recidere le Tre Identità Mortali.\nIl suo amico rimase impassibile. Prima di voltarsi e andarsene, si limitò a dire: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\".\nA quel tempo, nel lungo viaggio che l'attendeva alla guida dell'umanità, non sapeva ancora come le emozioni terrene avrebbero segretamente messo radici nel suo cuore.\nNé come, in un futuro ancora più lontano, quando i suoi stessi occhi avrebbero contemplato il castigo divino abbattersi sulla nazione che tanto amava, il rancore, il terrore e la malinconia le avrebbero divorato l'anima, come vermi che si nutrono di resti di carne putrida.\nIn quel momento avrebbe sicuramente reciso le sue Tre Identità Mortali, un atto attraverso il quale avrebbe abbandonato il suo io precedente, si sarebbe nascosta tra i mortali e avrebbe preservato un'ultima possibilità per compiere la sua vendetta contro i cieli.\nMa il suo amico aveva detto: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\". Fu proprio in quel momento che l'Ombra, che da tempo vegliava su di lei, le gettò addosso una gabbia fatta di misericordia e dannazione."
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"Context": "In un tempo lontano, quando Zibai discese nel mondo mortale come emissaria delle Lune, strinse amicizia con un essere piuttosto insolito.\nNonostante assomigliasse a un essere umano e avesse un viso magnifico, quell'essere poteva cavalcare le nuvole e le brume, spostare le montagne e riempire i mari, sbriciolare le rocce e frantumare la giada.\nEppure, pur possedendo poteri tali da rivaleggiare con il divino, non apparteneva alla stirpe angelica, il che lasciò Zibai sbalordita.\nUn giorno, i due si diedero appuntamento sulle montagne per sfidarsi con le loro arti adeptiche. Quando giunse il momento, il suo avversario non si fece vedere, ma si udì un lontano rombo provenire dall'orizzonte.\nZibai seguì il suono e vide tre sagome identiche tra le nuvole, impegnate in una feroce lotta tra loro.\nNel fragore delle lame che si scontravano, riuscì a sentire, seppur debolmente, un grido di battaglia: \"Signore di Geo, Stella celeste!\"\nPoco dopo la battaglia finì, e le tre sagome si fusero in una sola, che atterrò davanti a Zibai: era nientemeno che il suo stupefacente amico.\nLa questione stuzzicò la curiosità di Zibai, e il suo amico non le nascose i propri segreti, condividendoli generosamente con lei. Fu così che Zibai apprese l'antica arte del \"Taglio delle tre spoglie\", ovvero di come recidere le \"Tre Identità Mortali\".\nQueste cosiddette \"Identità Mortali\" sono i pensieri torbidi e i desideri malvagi nella mente del praticante. Eliminarle consente di percepire il proprio sé più puro.\nMa Zibai, in quanto Emissaria del cielo e delle tre lune, non aveva mai custodito tali pensieri nel suo cuore. Per quanto si fosse sforzata, non era mai riuscita a recidere le Tre Identità Mortali.\nIl suo amico rimase impassibile. Prima di voltarsi e andarsene, si limitò a dire: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\".\nA quel tempo, nel lungo viaggio che l'attendeva alla guida dell'umanità, non sapeva ancora come le emozioni terrene avrebbero segretamente messo radici nel suo cuore.\nNé come, in un futuro ancora più lontano, quando i suoi stessi occhi avrebbero contemplato il castigo divino abbattersi sulla nazione che tanto amava, il rancore, il terrore e la malinconia le avrebbero divorato l'anima, così come la cancrena divora la carne.\nIn quel momento avrebbe sicuramente reciso le sue Tre Identità Mortali, un atto attraverso il quale avrebbe abbandonato il suo io precedente, si sarebbe nascosta tra i mortali e avrebbe preservato un'ultima possibilità per compiere la sua vendetta contro i cieli.\nMa il suo amico aveva detto: \"Le volontà del cielo non persistono e mutano, mentre le bianche nubi come grigi segugi vagano\". Fu proprio in quel momento che l'Ombra, che da tempo vegliava su di lei, le gettò addosso una gabbia fatta di misericordia e dannazione."
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"Title": "Storia del personaggio (3)",
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"Title": "Storia del personaggio (4)",
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"Context": "L'Adepta cavallo bianco che compare frequentemente nelle leggende di Liyue è Ziqiao, la Terza Identità Mortale recisa da Zibai.\nSecondo gli anziani del Villaggio di Qingce, ella era il \"Cavallo bianco che aiutava nelle campagne del Signore di Geo\".\nNelle parole dei clan della Vallata Chenyu, era la \"Figlia del Tempo\".\nNella Santificazione di Tao Dou, era la \"Giumenta celadon dagli occhi dorati\".\nEra persino l'Adepta cavallo bianco che, secondo la genealogia del clan Lu, \"aveva attraversato con un balzo la voragine di cinque secoli\".\nDurante la Guerra degli Archon, fu liberata da un dipinto di \"Zhanzhu il Divoraluna\" dall'Archon di Geo, con cui strinse un patto per assisterlo nelle sue battaglie.\nEppure, le tracce del Tempo su di lei esercitavano ancora un'influenza inspiegabile sull'antico Archon di Geo.\nCosì, dopo la Guerra degli Archon, Ziqiao, consapevole di rappresentare una minaccia, si ritirò tra le foreste montuose e non fu più vista nel mondo dei mortali.\nTuttavia era spensierata e libera per natura, e provava una grande gioia nel mostrare i suoi poteri. Poiché la vita dei mortali supera raramente i cent'anni, la mano erosiva del tempo poteva segnarla solo marginalmente.\nCosì, a volte si mostrava ai mortali sventurati. Mentre li aiutava nelle loro difficoltà, coltivava anche il proposito di tramandare in silenzio le storie risalenti a prima che il cielo crollasse e la terra sprofondasse.\nMa se gli scritti delle generazioni future non fossero stati all'altezza delle sue aspettative, probabilmente si sarebbe limitata a dargli un'occhiata per poi metterli da parte.\nDopotutto, era simile a un cavallo selvaggio che galoppava libero attraverso le distese desolate, senza che nulla potesse frenare il suo passo indomito.\nSebbene fosse nata dalla dipartita di Zibai, non riteneva che il suo destino fosse quello di indossare le sue redini, né quelle di chiunque altro.\nDesiderava sempre raggiungere la fine del tempo con grazia e gioia, e poi, con un \"botto\", trasformarsi in una nuvola scintillante di polvere d'oro."
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"Context": "L'Adepta cavallo bianco che compare frequentemente nelle leggende di Liyue è Zijiao, la Terza Identità Mortale recisa da Zibai.\nSecondo gli anziani del Villaggio di Qingce, ella era il \"Cavallo bianco che aiutava nelle campagne del Signore di Geo\".\nNelle parole dei clan della Vallata Chenyu, era la \"Figlia del Tempo\".\nNella Santificazione di Tao Dou, era la \"Giumenta celadon dagli occhi dorati\".\nEra persino l'Adepta cavallo bianco che, secondo la genealogia del clan Lu, \"aveva attraversato con un balzo la voragine di cinque secoli\".\nDurante la Guerra degli Archon, fu liberata da un dipinto di \"Zhanzhu il Divoraluna\" dall'Archon di Geo, con cui strinse un patto per assisterlo nelle sue battaglie.\nEppure, le tracce del Tempo su di lei esercitavano ancora un'influenza inspiegabile sull'antico Archon di Geo.\nCosì, dopo la Guerra degli Archon, Zijiao, consapevole di rappresentare una minaccia, si ritirò tra le foreste montuose e non fu più vista nel mondo dei mortali.\nTuttavia era spensierata e libera per natura, e provava una grande gioia nel mostrare i suoi poteri. Poiché la vita dei mortali supera raramente i cent'anni, la mano erosiva del tempo poteva segnarla solo marginalmente.\nCosì, a volte si mostrava ai mortali sventurati. Mentre li aiutava nelle loro difficoltà, coltivava anche il proposito di tramandare in silenzio le storie risalenti a prima che il cielo crollasse e la terra sprofondasse.\nMa se gli scritti delle generazioni future non fossero stati all'altezza delle sue aspettative, probabilmente si sarebbe limitata a dargli un'occhiata per poi metterli da parte.\nDopotutto, era simile a un cavallo selvaggio che galoppava libero attraverso le distese desolate, senza che nulla potesse frenare il suo passo indomito.\nSebbene fosse nata dalla dipartita di Zibai, non riteneva che il suo destino fosse quello di indossare le sue redini, né quelle di chiunque altro.\nDesiderava sempre raggiungere la fine del tempo con grazia e gioia, e poi, con un \"botto\", trasformarsi in una nuvola scintillante di polvere d'oro."
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"Title": "Storia del personaggio (5)",
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